Itinerario del Salto-Cicolano
4 Da Borgorose a Sant’Anatolia
Dalla Chiesa di S. Maria delle Grazie alla periferia orientale di Borgorose, dall'altra parte della statale su un'altura si può osservare quel che resta dell'abitato di Collefegàto (volendo raggiungere i ruderi, si prende il cavalcavia per poi svoltare a destra).
Dallo svincolo presso la chiesa, invece, una stretta stradina asfaltata scende accanto a una recinzione metallica e, divenendo presto sterrata, prosegue nei campi al lato della statale. In corrispondenza di un'area di servizio, o meglio del suo retro, si gira a sinistra per una deviazione.
Siamo ad una delle più singolari aree archeologiche del centro Italia, il Tumulo di Corvaro o altrimenti detto Montariolo, dal nome della località.
Attraversando l'omonima piana eccoci a Corvaro, con la sua Chiesa di San Francesco Nuovo. Ma, prima di visitarlo, una indicazione stradale ci suggerisce di intraprendere una salita a sinistra sulle pendici del Colle la Fossetta verso la frazione di Santo Stefano.
Ripresa la via, ecco apparire sulla sinistra l'indicazione per la Chiesa di San Francesco Vecchio.
Torniamo alla statale. Superato il casello dell'A24, dopo una curva a novanta gradi a destra occorre fare attenzione. È qui che ha inizio una strada bianca, con i cartelli della Riserva Naturale Montagne della Duchessa, che conduce al più affascinante degli accessi all'area protetta, vale a dire il minuscolo borgo di Cartore. Nel suo tratto iniziale la strada, lunga in tutto quattro chilometri, costeggia sulla sinistra una vasta depressione di natura carsica: è il cosiddetto Cau di Cartore. Al territorio di Cartore appartiene anche la Necropoli degli Arioli, parzialmente scavata.
Da Cartore partono alcuni dei più bei sentieri alla scoperta dei monti della Duchessa, come la risalita della valle Fua e – soprattutto – il lungo tracciato della selvaggia valle di Teve. Entrambi possono avere come meta finale il Lago della Duchessa.
Percorrendo a ritroso la stradina fino all'asfalto, svoltiamo a sinistra. Più avanti, si fronteggiano i due bivi per S. Anatolia, con il suo Santuario di S. Anatolia, e Torano, dove si trova la Chiesa di San Martino.





